Vendita capannone a Porto Recanati

Descrizione

Porto Recanati. Zona Industriale Vendesi due laboratori collegati fra loro con uffici e servizi, facenti parte di più ampio complesso edilizio a destinazione artigianale/industriale, edificato con struttura portante in cemento armato precompresso su fondazioni in cemento armato gettato in opera. I tamponamenti esterni sono realizzati con pannelli di cemento armato prefabbricato; i solai d’interpiano in cemento armato precompresso; la copertura è del tipo piano sempre con struttura in cemento armato prefabbricato. La prima unità immobiliare si compone di ingresso, servizi igienici e laboratorio, al piano terra; ufficio e bagno con antibagno, al piano primo. La seconda unità immobiliare è composta da ingresso/ufficio, disimpegno, w.c. , ripostiglio e laboratorio, al piano terra; ufficio, antibagno e bagno, al piano primo. I laboratori presentano una pavimentazione del tipo industriale in cemento lisciato, ingressi e uffici in laminato e servizi igienici in ceramica. Codice immobile Cv1254Lc. Luca Campugiani tel. 3358354646.

€ 280.000,00

Specifiche capannone

Codice Annuncio: 1254
Prezzo
€ 280.000,00
Codice annuncio
1254
Dimensioni
768 mq
Anno di costruzione
0
Tipologia
capannone
Contratto
vendita
Comune
Porto Recanati
Zona
Stanze
2
Camere
0
Bagni
2
Riscaldamento
nd
Posto auto
0
Categoria
commerciale
Classe Energetica
G

Comune di Porto Recanati

Porto Recanati è un comune italiano di 11 567 abitanti della provincia di Macerata nelle Marche. È il più settentrionale comune costiero della provincia. Nasce il 15 gennaio 1893, quando in virtù del Regio Decreto firmato dal Re d'Italia Umberto I, le frazioni costiere del comune di Recanati si distaccano da Recanati. La cittadina di Porto Recanati deve la sua origine a Potentia, città romana fondata fra il 189 a.C. e il 184 a.C. ad opera dei triumviri Marco Fulvio Flacco, Quinto Fulvio Nobiliore e Quinto Fabio Labeone. Il primo distacco da Recanati avvenne in epoca medievale, più precisamente nel 1229, quando l'imperatore Federico II di Svevia ratificò il possesso delle terre che andavano dal Musone al Potenza, autorizzandovi la costruzione di un nuovo porto e delle strutture atte a difenderlo, tra le quali il Castello Svevo.

Agente

Matteo Salvucci
Matteo Salvucci
338.7404514